Zone di Distacco Valanghe

In ogni valanga è possibile riconoscere 3 diverse fasi di movimento del manto nevoso. La prima è detta “zona di distacco”, la seconda “di scorrimento” e la terza “di arresto”.

Zone Distacco Valanghe

1. Zona di distacco
E’ il luogo dove si origina il fenomeno. Solitamente è collocata in prossimità delle creste e dei dorsali, al di sopra del limite della vegetazione forestale o dove la neve, a seguito di nuove precipitazioni o a causa dello spostamento del vento, si accumula. Qui la neve risulta essere instabile, si frattura e comincia a muoversi. Perché una valanga si inneschi è necessaria un’inclinazione del pendio di almeno 30°; sotto tale valore il distacco risulta essere molto raro. Altri fattori influenzano il distacco: la morfologia del terreno, la quota, l’esposizione, la copertura vegetale ed il sovraccarico esterno.

2. Zona di scorrimento
E’ l’area compresa tra la zona di distacco e quella di arresto. Qui la valanga raggiunge la sua massima velocità. Tale zona, spesso, è caratterizzata, oltre che da elevate pendenze, dalla quasi totale assenza di vegetazione arborea o dalla presenza di specie arboree differenti o di età diversa rispetto alle zone limitrofe.

3. Zona di accumulo
E’ il luogo dove la massa nevosa rallenta progressivamente fino a fermarsi. Può essere un ampio ripiano, un fondovalle o il versante opposto di una vallata. Qui le valanghe possono essere deviate anche da piccoli ostacoli, come gli alberi di un bosco.

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