Maschera da Snowboard

Sostanzialmente esiste un solo tipo di maschera da snowboard. Le differenze sono prettamente estetiche e funzionali. Esistono però alcuni fattori molto importanti da prendere in considerazione prima di procedere all’acquisto di una maschera da snowboard.Elenchiamo di seguito quali:

Tipo di lente

Esistono due tipi di lente, la lente singola e la lente doppia.

  • Lente singola
    La lente singola, lo dice il nome stesso, è una singola lente che si frappone tra l’ambiente esterno e i vostri occhi. Molto economica, non garantisce ottime performance contro l’appannamento della lente.
  • Lente doppia
    La lente doppia è composta da due lenti poste a pochi millimetri l’una dall’altra, separate da una “camera” d’aria. Più costosa della lente singola, la lente doppia tende a non appannarsi mai.

Forma lente

Principalmente esistono due forme di lente, la lente piatta (o cilindrica) e la lente sferica.

  • Lente piatta
    La curva della lente mantiene una “bombatura” che va da sinistra a destra con una parte piatta tra il naso e la fronte. Le lenti piatte hanno un costo contenuto a discapito della visione periferica che viene un po’ compromessa a causa della forma della lente.
  • Lente sferica
    Anche questa lente mantiene una “bombatura” che va da sinistra  destra, ma in questo caso la zona piatta tra il naso e la fronte viene sostituita da una “bombatura” verticale. Le lenti sferiche hanno un costo elevato, ma permettono un’ottima visione periferica nonché una distorsione d’immagine quasi nulla.

UV Protection

Gli ultravioletti, detti anche UV, sono raggi luminosi con una lunghezza d’onda corta, emessa dal sole e in parte assorbita dall’atmosfera prima di giungere sulla Terra. I raggi UV si dividono in 3 differenti tipologie:

  • UVA
    Sono dei raggi che ci abbronzano e hanno un’elevata capacità di penetrazione nella pelle; provocano l’invecchiamento dei tessuti, nonché il rischio di tumori per la pelle. Costituiscono oltre il 95% della radiazione ultravioletta che arriva al suolo e sono presenti durante tutta la giornata e tutto l’anno. Sono i raggi più dannosi per i nostri occhi, una lunga esposizione può causare cataratta e danni alla retina.
  • UVB
    Sono dei raggi che ci abbronzano e hanno una scarsa capacità di penetrazione nella pelle. Rappresentano circa il 5% della radiazione ultravioletta che arriva al suolo e sono presenti soprattutto nelle ore centrali della giornata. Una lunga esposizione può provocare dolorose bruciature alla cornea che, nel tempo, diventano irreversibili.
  • UVC
    fino a pochi anni fa si attribuiva scarsa importanza agli UVC, in considerazione del fatto che vengono filtrati dalla fascia d’ozono, ma il problema controverso della rarefazione di quest’ultima ha ravvivato l’interesse circa il loro ruolo potenziale nel provocare eritemi e congiuntiviti.

Una maschera da snowboard deve quindi proteggere gli occhi sia dai raggi UVA, che da quelli UVB e dagli UVC. Non basta quindi avere una lente scura per sentirsi al sicuro dai raggi UV. Acquistare una maschera da snowboard con una lente con filtro protettivo del 100% è d’obbligo prima di metter piede sulle piste da sci.
Evitate di acquistare una maschera di basso profilo solo per risparmiare. La salute dei vostri occhi vale molto di più di qualche euro speso. Considerate inoltre che la maschera, tranne in caso di rottura, non la cambierete per diversi anni.

Visible Light Transmission

Il Visible Light Transmission (o VLT) misura la quantità di luce che attraversa la lente e raggiunge gli occhi. Se ad esempio una lente ha un VLT del 20% significa che permette al 20% della luce di attraversare la lente, bloccando il restante 80%. Lenti con un minor VLT vengono utilizzate durante le giornate soleggiate; al contrario, lenti con maggior VLT vengono usate durante le giornate nuvolose, con nebbia o neve. E’ consigliato quindi l’acquisto di almeno 2 lenti differenti, una per le giornate soleggiate e una per condizioni meteo peggiori. In caso contrario, utilizzando una lente “da bel tempo” durante una giornata nuvolosa, vi accorgerete che non riuscirete a distinguere gli avvallamenti della neve, rischiando quindi la vostra incolumità.

Lente polarizzata

Quando i raggi solari diretti colpiscono una superficie piana e riflettente (in questo caso la neve), producono una luce intensa che abbaglia l’occhio. Le lenti polarizzate agiscono sulla luce riducendola ad un’unica direzione ed escludendo quella parte di raggi luminosi che disturbano la visione. Si ottiene così un aumento del contrasto ed una eliminazione dei riflessi; le immagini appaiono più nitide e di conseguenza la percezione visiva migliora.

Lente fotocromatica

Solitamente utilizzate negli occhiali e scarsamente utilizzate nelle maschere da snowboard, le lenti fotocromatiche hanno la capacità di scurirsi o schiarirsi in base alla quantità di raggi UV presenti.
Il principale problema di queste lenti è che non vengono influenzate dalla luce e dalle condizioni atmosferiche. Potrebbe quindi capitare di trovarsi nel bel mezzo di una giornata nuvolosa e con poca luce, giornata in cui si utilizzerebbe una lente polarizzata gialla o brown. Utilizzando invece una lente fotocromatica, potrebbe capitare che, a causa dell’elevata quantità di raggi UV, la lente tenda a scurirsi, peggiorando ulteriormente la visibilità già scarsa a causa della situazione atmosferica.

Prese d’aria

Quasi tutte le maschere da snowboard sono dotate di piccole prese d’aria, solitamente poste nella parte superiore e nella parte inferiore della maschera, che permettono una corretta aerazione, evitando quindi che si formi della condensa e quindi l’appannamento della lente.

Lenti intercambiabili

Gran parte delle maschere da snowboard permettono, in caso di necessità, di sostituire la lente. Grazie a questa possibilità potrete acquistare le singole lenti da utilizzare in base alle diverse condizioni atmosferiche o più semplicemente una di ricambio, nel caso in cui la vostra lente principale si rovini.

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